FACCIA DI
SPIA
Produzione Cine2000 scrl
Sceneggiatura Giuseppe Ferrara
Regia e montaggio Giuseppe Ferrara
Direttore della fotografia Mario Masini
Musica Manos Hadjidakis
Scenografia Gianfrancesco Ramacci
Costumi Giuliana Serano
Durata 110' - Colore - 35 mm - Video 3/4''
Anno: 1975
CAST
Adalberto Maria Merli, Mariangela Melato, Francisco Rabal, Riccardo
Cucciolla, Claudio Volonté, George Ardisson, Marcello Mandò, Dominique
Boschero, Lou Castel, Beppe Di Bella, Ugo Bologna, Marisa Mantovani
Il film ricostruisce, nel modo più crudo e più vero, come ha
funzionato e funziona e perché quell'enorme apparato che prende il nome
di CIA (Central Intelligence Agency). I più importanti episodi della
storia reale di questa organizzazione sono filmati fedelmente sulla base
di documenti sia pubblicati sia inediti, dando così allo spettatore la
sensazione di assistere a un 'concentrato' di film sullo spionaggio alla
007 e al medesimo tempo ad un film-veritÃÂ . Molti episodi si intrecciano
tra loro, rivelando le tecniche segrete, i complotti e la politica colma
di doppiezze messi in atto dagli agenti dello spionaggio.
La serie dei fatti, montati con ritmo secco e rapito, dal colpo di Stato
contro Arbenz in Guatemala nel '54, a quello contro Allende in Cile nel
'73, all'attivitÃÂ di gruppi eversivi in Italia, in tutta Europa, in
Africa, in Asia - episodi spesso sanguinosi, atroci - porta sempre la
firma di questo gigantesco apparato, il cui cinismo arriva ad essere
scientifico, ma la cui ispirazione deve essere cercata nell'azione
spietata che le 'grandi famiglie' della finanza, i consigli di
amministrazione delle multinazionali, attuano per difendere il loro
potere. La 'cronaca' che lo spettatore conosceva confusamenteattraverso
i giornali o la televisione appare sotto una luce nuova, differente: il
film dÃÂ la chiave per conoscere alcuni grandi misteri della politica
mondiale.
CuriositÃÂ :
Il direttore della fotografia, Mario Masini, è stato 'ingaggiato'
da Ferrara dopo che il regista aveva visto e apprezzato il suo modo di
lavorare con Carmelo Bene. Ma Ferrara stesso, in seguito, dirÃÂ
che da Masini avrebbe desiderato una rudezza ancora maggiore per questo
lungometraggio.